Marco

Le feste di compleanno (ipercaloriche) dei nostri figli

Se sei mamma o papà, ti sarà sicuramente capitato di organizzare la festa di compleanno dei tuoi figli o di accompagnarli alla festa dei loro amici.

Di solito questi eventi sono l’ideale per favorire l’integrazione sociale dei nostri bimbi, il confronto e l’ ampliamento del bagaglio di esperienze che è ancora ridotto.

I compleanni hanno un “format” ben definito: arrivo e saluti, animazione o giochi liberi, apertura dei regali, canzoni di buon auspicio e…pizza, panini, dolci e torta! Ed è proprio su questo ultimo punto che vorrei soffermarmi.

Premetto che uno strappo alla regola è sempre concesso e, sono convinto, favorisca gratificazione e piacere in generale: ma che sia solo un’eccezione ogni tanto!

Lo stile alimentare

Parto dalla punta per analizzare tutto l’iceberg; mi rendo conto che rustici, dolci e cibi ipercalorici sono ormai diventati “quotidiani” nel piano nutrizionale settimanale dei nostri figli. Ma come impatta questo stile alimentare sulla salute dei più piccoli? Beh, non in modo ottimale!

Il piano nutrizionale, ovvero tutto ciò di cui ci nutriamo giornalmente, deve essere correttamente bilanciato in termini di macronutrienti e calorie.

Equilibrare correttamente nelle giuste dosi carboidrati, proteine e grassi ci permette di dare ai nostri piccoli ciò di cui hanno bisogno per sviluppare i propri muscoli, ossa, organi e cervello. Non farlo, potrebbe favorire lo sviluppo di patologie a breve, medio e lungo termine, non garantendo un eccellente sviluppo fisico e cognitivo.

Come nutrirli correttamente?

Gli zuccheri raffinati, ad esempio, possono essere sostituiti da diverse varietà di frutta. I carboidrati possono essere tranquillamente ridotti inserendo verdure, che hanno effetto saziante, o sostituiti con i legumi, di qualsiasi varietà.

Favoriamo anche una corretta idratazione, non solo con succhi di frutta industriali, che di solito piacciono parecchio ai nostri figli (ma che hanno un conteggio calorico e quantità di zuccheri elevato), ma soprattutto spremute o centrifugati fatti in casa. E non scordiamoci mai dell’acqua che, senza nessuna aggiunta, deve esserci sempre.

Per i bambini più piccoli

Approssimativamente, quanto detto fino ad ora vale per bimbi dai 2 anni in su. Per i bambini più piccoli ricordo che, nei primi anni (alcuni pediatri parlano dei primi 1000 giorni di vita), è opportuno far assaporare un elevato numero di cibi, perché solo in questo modo l’organismo saprà riconoscerli come sostanze “consentite” e non come “estranee”.

Questo permetterà, in futuro, di sviluppare meno intolleranze e allergie alimentari. In sintesi, per i nostri bimbi:

• Piani alimentari bilanciati in termini di calorie e macro;
• Meno cibi raffinati e più alimenti integri (ma anche integrali), frutta e verdura;
Corretta idratazione a favore di acqua, spremute e centrifugati fatti in casa;
• Assunzione di più alimenti possibili per creare la tolleranza positiva;
• Lo sgarro? Ogni tanto ci vuole!

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